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Attenzione ai sintomi

sintomiEvitare che lo scompenso cardiaco cronico possa dare luogo a episodi di scompenso acuto: un obiettivo prioritario, che richiede una disciplinata adesione al piano terapeutico.

Ma anche l’adozione di un corretto stile di vita e soprattutto un’attenzione ai sintomi e alla loro evoluzione.

Si tratta di imparare ad ‘ascoltare’ meglio i messaggi che arrivano dal proprio corpo per decidere, in base ad essi, se e come intervenire.
Ogni volta che si ha l’impressione di avvertire un segnale d’allarme è senz’altro raccomandabile parlarne con il medico di fiducia: spesso si tratta solo di adeguare le misure di prevenzione, modificando il dosaggio dei farmaci o adottando determinati accorgimenti nello stile di vita.
In alcuni casi, invece, si tratta di segnali che annunciano una crisi di scompenso acuto e che rendono necessario intervenire con urgenza.

Ecco, di seguito, alcuni sintomi che in nessun caso vanno sottovalutati.

Dolore persistente al torace
Che si manifesti come senso di oppressione, dolore acuto o bruciore, si tratta di un sintomo da prendere sempre con la massima serietà, perché può annunciare un infarto o comunque un rapido deterioramento del cuore. È indispensabile mettersi immediatamente a riposo e, se la sensazione di dolore continua, chiedere aiuto.

Grave e duratura mancanza di respiro
Il ‘respiro corto’ è una condizione piuttosto comune per chi soffre di scompenso cardiaco. Si avverte soprattutto di notte, quando si è sdraiati, ed è causata dall’afflusso di liquido nei polmoni, provocato dalla limitata capacità del cuore di pompare sangue. Il più delle volte, un cuscino in più è sufficiente per alleviare il sintomo ed evitare continui risvegli a causa della dispnea. Se invece questa mancanza di respiro è avvertita in modo serio e soprattutto si prolunga, è necessaria subito l’assistenza medica.

Svenimento e vertigini
Quando si soffre di disturbi al cuore, come lo scompenso, la sensibile riduzione dell’afflusso di sangue al cervello può provocare un senso di mancamento o di vertigine.
All’origine, c’è come sempre la scarsa efficienza nel pompare sangue. In presenza di uno svenimento, l’intervento medico d’emergenza è indispensabile.
Diverso il discorso per le vertigini, sintomo tutt’altro che infrequente in chi soffre di scompenso cardiaco. Spesso avvertite quando ci si alza di scatto, possono essere causate da un repentino e transitorio calo di pressione, frequentemente associabile ai farmaci che si assumono abitualmente, come antipertensivi e diuretici.

CONTATTI

AISC Associazione Italiana Scompensati Cardiaci
Telefono: +39 3387473575 – 06 54220296
Fax 06 99 36 76 13
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