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Domande frequenti
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Domande frequenti

LE DOMANDE DEL PAZIENTE

  1. Buongiorno sono un vostro Associato. Dal mese di ottobre il mio medico non mi prescrive più l'omoprazen in quanto su disposizione ministeriale non ritenuto necessario. Ho inviato una mail all'AIFA ed ho ottenuto la risposta che vi invio in allegato. Vorrei per cortesia conoscere anche il vostro parere. Grazie per l'attenzione.

    Risposta AIFA Agenzia Italiana del Farmaco In merito al suo quesito desideriamo comunicarle che come Centro Informazione Indipendente non possiamo entrare nel merito di singoli casi clinici senza andare oltre il nostro mandato istituzionale. 

    Per quanto di nostra competenza la informiamo che i farmaci gastroprotettori sono prescrivibili a carico del SSN con le limitazioni di due Nota Aifa, la Nota 1 e la Nota 48, a seconda delle indicazioni terapeutiche.  

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  • Cosa devo portare alle visite di controllo?
    Ogni volta che si va dal medico per una visita, è importante portare con se:
    • terapia domiciliare in atto (dosaggio e frequenza);
    • ultimo elettrocardiogramma;
    • ultimo ecocardiogramma;
    • ultimi esami ematochimici (emocromo+creatinina);
    • lettera di dimissione ricovero precedente o visita ambulatoriale.
  • Che dieta devo seguire? Cosa posso e non posso mangiare? 
    In linea generale, per i pazienti scompensati valgono i principi alla base di un’alimentazione corretta ed equilibrata. In particolare, è opportuno limitare l’assunzione di grassi saturi, notoriamente nocivi per la salute cardiovascolare. Ciò significa ridurre il consumo di carne, soprattutto rossa, insaccati, uova o latticini interi, garantendo però un apporto equilibrato di proteine attraverso pesce, cereali, legumi e molti tipi di frutta e verdura. Inoltre, dato che i diuretici (che devono essere assunti dai pazienti con scompenso per contrastare la ritenzione idrica) possono ridurre i livelli di potassio nell’organismo, è importante integrare la dieta con alimenti ricchi di questo elemento, come banane, albicocche, prugne, soia, melone, legumi, patate e pesci come trota o merluzzo.

    Per quanto riguarda i liquidi, si consiglia di limitarne l’assunzione a 1,5/2 litri al giorno, riducendo anche il consumo di bevande alcoliche (non più di 1-2 bicchieri e solo se le condizioni di salute non sono troppo gravi; niente superalcolici).

    Queste sono, comunque, indicazioni di massima e, nel mettere a punto la dieta di un paziente con scompenso cardiaco, si deve tenere conto di numerosi fattori, personali e clinici, a cominciare dall’entità della condizione. Per definire il regime alimentare più appropriato in relazione alle proprie necessità, si consiglia di fare riferimento al proprio medico e/o a un dietologo.
  • Devo eliminare il sale?
    Non è necessario eliminare completamente il sale, anche perché alterazioni troppo drastiche delle proprie abitudini possono avere effetti controproducenti. Tuttavia, poiché il sodio favorisce la ritenzione dei liquidi, è necessario limitarne al massimo il consumo: non più di 2 grammi al giorno, ovvero 5 grammi circa di sale da cucina, l’equivalente di un cucchiaino da caffè. Per farlo, si possono scegliere alimenti a basso contenuto di sodio (verificabile al momento dell’acquisto), non eccessivamente lavorati, e non aggiungere ulteriore sale in fase di preparazione.

  • Posso bere il caffè?
    In quantità limitate, il caffè non ha necessariamente effetti nocivi per una persona con scompenso cardiaco. Si raccomanda però di non superare le due tazzine al giorno.

  • Posso fare passeggiate all’aperto?
    Per i pazienti con scompenso cardiaco, movimento ed esercizio fisico sono auspicabili e consigliabili. Si tratta di attività che devono essere effettuate con regolarità, responsabilmente, moderandone l’intensità ed evitando eccessi, sforzi e stress. Camminare, anche a ritmo sostenuto (e, avendone la possibilità, all’aria aperta), è una delle forme di attività migliori e meno rischiose.
    Il grado di intensità consentito dell’attività è comunque in relazione al tipo di scompenso e alla sua gravità, pertanto, per capire con certezza cosa sia più indicato, si consiglia di chiedere un parere al proprio medico.

  • Posso andare in montagna?
    In generale, l’altitudine è legata a una minore pressione atmosferica, e ciò comporta, per il cuore, un maggiore carico di lavoro. Sebbene da questo punto di vista ci siano variazioni, anche sensibili, tra un individuo e l’altro, la montagna è da sempre sconsigliata a chi soffre di patologie cardiache. Negli ultimi anni, sono emerse alcune evidenze scientifiche che sembrerebbero dimostrare come, per un cardiopatico in condizioni stabili, la montagna – affrontata responsabilmente e con le dovute precauzioni – non presenti eccessive controindicazioni, tuttavia è opportuno fare molta attenzione, evitare sforzi e bruschi passaggi di altitudine.

  • Posso prendere l’aereo?
    Data la pressurizzazione delle cabine, viaggiare in aereo di per sé non comporta rischi eccessivi per i pazienti scompensati. Anche in questo caso, però, c’è il fattore dell’altitudine e della rapidità con cui si sale in quota, che può portare a problemi di compensazione. Si raccomanda, qualora si programmi un viaggio in aereo, di consultare il proprio medico o cardiologo.

  • Con il diuretico che prendo, devo andare continuamente in bagno. Posso ridurlo?
    I farmaci diuretici svolgono un ruolo molto importante nel trattamento dello scompenso cardiaco, poiché consentono di eliminare i liquidi in eccesso che si accumulano nell’organismo e permettono di mantenere sotto controllo il peso corporeo. Per questi, come per tutti gli altri farmaci che si assumono per lo scompenso, è altamente sconsigliabile modificare di propria iniziativa il regime farmacologico prescritto. È opportuno discutere questi aspetti con il proprio medico curante.

  • In precedenza, ho avuto una crisi acuta di scompenso cardiaco. Potrebbe ricapitarmi?
    Sì, il rischio esiste dato che la patologia ha andamento progressivo e caratteristiche di cronicità, tuttavia adottando gli adeguati accorgimenti (in termini di dieta e stili di vita), evitando i motivi di stress, sottoponendosi a regolari visite cardiologiche e tenendo costantemente monitorati i sintomi e la loro entità, è possibile tenere sotto controllo la condizione e imparare a conviverci.

CONTATTI

AISC Associazione Italiana Scompensati Cardiaci
Telefono: +39 3387473575 – 06 54220296
Fax 06 99 36 76 13
Email: segreteria@associazioneaisc.org

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